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Colloquio di lavoro

Anno nuovo, nuovi colloqui! Regole per un buon colloquio di lavoro

8 gennaio 2019

L’inizio di un nuovo anno è da sempre un momento in cui sentiamo forte la voglia di cambiare qualcosa nella nostra vita! Nei primi giorni dell’anno ci prefissiamo un elenco infinito di buoni propositi… tanti, troppi! Poi con il passare delle settimane veniamo sommersi nuovamente dal solito trantran e il desiderio di cambiamento va scemando, così non riusciamo a portare a termine molti, se non nessuno, dei nostri buoni propositi!

Se però davvero quest’anno vuoi cambiare le cose e se tra i tuoi desideri per l’anno nuovo c’è anche trovare un nuovo lavoro, eccoti alcune dritte per ottenere buoni risultati già a partire dal colloquio di selezione!

Del resto si sa: “chi ben comincia è a metà dell’opera” recita un vecchio adagio. E per rimanere in tema di frasi fatte, è proprio vero che

“la prima impressione è quella che conta”.

Quindi:

Fai del tuo meglio per non arrivare in ritardo… anzi, fai di tutto per arrivare in anticipo, a costo di dover aspettare un po’ prima di incontrare il tuo intervistatore! A seconda delle condizioni climatiche esterne, questa strategia ti consentirà di acclimatarti e presentarti in maniera professionale al tuo potenziale datore di lavoro. Inoltre, potrai sempre approfittare dell’attesa per guardarti intorno, studiare l’ambiente, le persone che lavorano lì, capire se davvero ti piacerebbe lavorare con quelle persone, a quei ritmi, con quello stile di abbigliamento… insomma, imprimi nella tua mente quanti più dettagli puoi, anche i più banali, per capire se davvero quel posto di lavoro fa per te. A volte, infatti, siamo talmente concentrati sul fare bella figura e dimostrare a tutti i costi che noi siamo fatti per quel lavoro, che ci dimentichiamo di verificare il contrario!

Informati sull’azienda, studia bene il loro sito web, dai un’occhiata alle loro pagine social sui diversi canali, cerca di capire se fanno attività di CSR, memorizza la mission aziendale e confrontala con i valori in cui credi. E’ fondamentale, infatti, per evitare brutte sorprese più avanti, che da subito tu capisca se sei in linea con la filosofia aziendale. Cerca inoltre se esiste un blog che riporta i commenti, pareri e suggerimenti di altri che hanno già fatto colloqui con quell’azienda: potrebbe essere utile per prepararti sugli argomenti su cui potrebbe vertere il colloquio (ma non ti basare solo su quelle informazioni!).

Prepararti in maniera approfondita sull’azienda ti aiuterà anche a rispondere alla fatidica domanda, forse la più temuta: “ha qualche domanda che ci vorrebbe rivolgere?”. Spesso di fronte a questa domanda gli intervistati rimangono a bocca chiusa o per paura di fare la domanda sbagliata o perché, non essendosi preparati a dovere, non sanno cosa chiedere. Agli occhi di un selezionatore questo può essere interpretato come un cattivo segnale, un indicatore di poca iniziativa o peggio ancora di scarso interesse. Attenzione, però, non cedere alla tentazione di chiedere quanti giorni di ferie ti spettano o se al prossimo “ponte” feriale l’azienda sarà chiusa!

A proposito di domande, eccone un paio che potrebbero esserti rivolte:

“Perché vuole questo lavoro?” oppure “Cosa la spinge a cambiare lavoro?”

Mai rispondere che ti sei presentato al colloquio perché hai saputo che c’è la palestra interna o che vuoi cambiare lavoro perché il tuo capo è insopportabile e ti tratta male! Preparati sempre delle risposte a queste domande e anzi, ancora meglio, cerca di metterti nei panni del recruiter e prova a immaginare quali domande formuleresti tu per il candidato se fossi seduto dall’altra parte del tavolo.

Infine, alcuni suggerimenti davvero basilari ma che spesso trascuriamo a causa dell’ansia per l’intervista in corso, inducendoci a comportamenti che portano immancabilmente al fallimento del nostro colloquio:

  • vestiti con cura: è meglio presentarsi a un primo colloquio un po’ troppo eleganti che non in maniera trasandata
  • occhio anche al make-up: meglio optare per un trucco naturale invisibile
  • non presentarti con gli occhiali da sole in testa (riponili nell’apposito astuccio prima di entrare)
  • stringi la mano dell’intervistatore con fermezza (ma senza stritolargliela)
  • non mangiare chewing gum o caramelle durante il colloquio
  • guarda sempre negli occhi il tuo intervistatore (ma non con aria di sfida)
  • mostrati sicuro di te (ma non risultare presuntuoso)
  • stai seduto in maniera eretta ed evita di accavallare le gambe
  • non tamburellare con le dita sul tavolo o non agitare i piedi nervosamente
  • tieni il cellulare in modalità silenziosa
  • sorridi

E se per caso qualcosa va storto?

Se ti dimentichi il cellulare acceso e proprio in quel momento tua mamma decide di chiamarti; se, nonostante i mille sforzi di partire due ore prima da casa, sei arrivato in ritardo; se ti viene posta una domanda a cui non sai come rispondere… ricordati che il buon senso è sempre il migliore alleato nella maggior parte delle situazioni, quindi continua a sorridere, scusati e cerca di trovare la spiegazione più sensata e sincera. Assolutamente vietato inventare scuse, mettersi sulla difensiva, rispondere a monosillabi!

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