Come creare luoghi di lavoro LGBT friendly

Creare luoghi di lavoro LGBT friendly al giorno d’oggi è molto importante. Secondo un sondaggio di ricerca condotto dal Williams Institute dell’UCLA, circa il 4% della forza lavoro degli Stati Uniti si auto definisce lesbica, gay, bisessuale o transgender (LGBT). Il 50% dei lavoratori LGBT non dichiara il proprio orientamento sessuale per paura che esso possa avere ripercussioni, anche gravi, nel proprio ambiente di lavoro.

Quando si parla di diversità sul posto di lavoro, si propone una vera e propria sfida per la leadership aziendale, infatti, nonostante le politiche inclusive siano migliorate, c’è ancora molta strada da fare. La Human Rights Campaign, che valuta l’uguaglianza nei posti di lavoro per persone con differenti orientamenti sessuali, registra un punteggio ancora basso nella Corporate Equality; quest’anno solo 517 su 5.228 brands importanti hanno ricevuto un buon punteggio.

Supportare i propri dipendenti ed essere superiori alle discriminazioni sessuali non solo favorisce il benessere dei dipendenti, ma crea anche un’ambiente di lavoro sereno in cui è possibile esprimere se stessi e pertanto dedicarsi al meglio al proprio lavoro, senza preoccupazioni di nessun genere.
Un recente rapporto della società di consulenza per la ricerca e il marketing Out Now, “Diversità LGBT: Show Me The Business Case”, per esempio, ha rilevato che l’economia statunitense potrebbe risparmiare 9 miliardi di dollari l’anno se non vi fossero discriminazioni o licenziamenti nelle realtà LGBT.

E’ importante che i dipendenti LGBT si sentano rispettati e inclusi nella cultura aziendale, nei team work e negli ambienti lavorativi.
Ecco quattro punti che fanno sentire a proprio agio i dipendenti LGBT:

1) Standardizzare le politiche di congedo parentale.

Per definizione, il congedo parentale è: “una agevolazione di cui possono e dovrebbero usufruire tutti i genitori (anche adottivi e affidatari), indipendentemente dal fatto che il figlio abbia o non abbia una disabilità, e consente di astenersi dal lavoro per 10 mesi (11 nel caso il padre fruisca di almeno tre mesi) entro i primi 12 anni di vita del bambino.” I congedi parentali sono stati introdotti nell’ottica di incentivare la cura dei figli da parte di entrambi i genitori, e dovrebbero essere garantiti indipendentemente dalla natura delle coppie che necessitano di tempo per dedicarsi alla propria famiglia.

2) Incoraggiare le reti e le comunità LGBT interne

Uno degli elementi più importanti, spesso trascurati, del processo di fidelizzazione dei dipendenti è l’amicizia che si instaura tra colleghi, tra i membri del team che sono molto più di una semplice squadra di lavoro. Le relazioni personali con le altre persone vanno favorite e coltivate, questo creerà un ambiente più accogliente e permetterà di combattere le discriminazioni. Basti pensare che il 23% dei lavoratori LGBT intervistati dichiara di sentirsi a disagio nel posto di lavoro e di essersi pentita di aver dichiarato il proprio orientamento sessuale.

3) Creare una forte cultura di inclusione

Non basta semplicemente scrivere un comunicato stampa che proclami l’impegno di un’azienda per l’inclusività. E’ necessario fornire un’ampia formazione alla leadership dei dipendenti le loro politiche devono essere aggiornate, riviste o create per garantire un’attenzione nuova verso temi come l’inclusione e l’integrazione all’interno dell’organizzazione. Il messaggio che definisce un’azienda come inclusiva e intollerante verso la negatività, o le molestie sul posto di lavoro, deve essere rafforzato, proposto durante le riunioni, sottoposto alla discussione dei dipendenti.

4) Sostenere i problemi LGBT nella Comunità

I datori di lavoro che vogliono veramente fare la differenza ed essere inclusivi, non solo all’interno della loro organizzazione ma anche nelle comunità che servono, dovrebbero iniziare a sostenere eventi e questioni LGBT locali. Questo potrebbe essere un gesto significativo per migliorare l’immagine dell’azienda e la sua reputazione tra i dipendenti.

La chiave per offrire grandi benefici ai propri dipendenti inizia con la comprensione dei loro bisogni e delle loro esigenze, dalle aspettative che si hanno rispetto a un ambiente di lavoro ideale, che permetta di svolgere i propri compiti con serenità, che sia stimolante e LGBT friendly. Inclusione, rispetto e comprensione di tutti i membri di un team stanno alla base di una politica che coltivi la diversità e che aiuti a promuovere la creatività, la crescita e l’innovazione.
Investire nella diversità significa investire nel futuro della propria azienda.

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