Employer branding e online reputation

L’employer branding fa riferimento alla reputazione di un’azienda in quanto datore di lavoro.

Semplicemente l’employer branding è il modo in cui l’azienda si presenta ai propri clienti e al proprio personale, ponendosi come entità garante delle migliori condizioni lavorative possibili.

La comunicazione della propria brand identity è di importanza fondamentale, la brand image è un’occasione per avere un vantaggio competitivo sui competitori presenti nel mercato.

L’azienda ha la necessità di evolvere, svilupparsi e pertanto assumere nuovi dipendenti per crescere. Anche mantenere alto il benessere del proprio personale, favorendo la fidelizzazione, è importante per uno sviluppo della realtà lavorativa.

Con la crisi è stato necessario attuare nuove tecniche di employer branding per la promozione di sè.

E’ così che si sta affermando l’ employer branding strategy, una pratica che consiste nel far leva su concetti e valori della brand identity per ottimizzare il marketing relativo ai candidati, migliorando l’impatto dell’azienda nel recruiting.

Ci sono due tipi di employer branding. Quello interno e quello esterno.

  • Employer branding interno: è utilizzato per fidelizzare i così detti “ talenti aziendali”, è quindi relativo alla parte di personale interna alla struttura.
  • Employer branding esterno: mira al coinvolgimento di nuovi possibili lavoratori, in linea con le esigenze e i valori aziendali, come neolaureati e laureandi.

Alcune delle pratiche adottate dall’employer branding sono:

  • partecipazione a Job Meeting, al fine di promuovere la propria realtà aziendale
  • campagne di comunicazione soprattutto on-line, concentrandosi principalmente sull’incremento dell’attività sui social
  • acquisto di spazi pubblicitari su siti dedicati al web-recruiting
  • sponsorizzazione di eventi, gadget o iniziative del genere per avvicinarsi al target di riferimento
  • organizzazione di party o convention per conoscere potenziali partner/ candidati

I feedback nell’employer branding.

I primi feedback di questo tipo di attività si misurano in base al numero di candidature ricevute, oppure avvalendosi dell’aiuto di analisi statistiche fornite da strumenti come Employer Brand Positioning Survey.

Questo sistema permette di analizzare le indagini relative al posizionamento del brand su tre categorie di target: Recent Graduates. che comprendono i neolaureati senza un’ esperienza di lavoro vera e propria, Young Professionals, con almeno tre anni di esperienza lavorativa e Senior Professionals, con più di tre anni di esperienza.

L’importanza dell’employer branding.

L’employer branding è a tutti gli effetti un’attività di marketing vero e proprio in quanto punta all’ottimizzazione della brand awareness e del brand positioning.

E’ evidente che esso sia uno strumento cruciale per attrarre a sè soggetti altamente qualificati, alla ricerca di una realtà stimolante che risponda alle loro esigenze.

Poter crescere e realizzarsi tramite il proprio lavoro è l’obiettivo dei talenti di oggi, l’employer branding è uno strumento per realizzare questo desiderio e favorire una crescita collettiva che arricchisca entrambe le parti. In questo modo aumentano la fedeltà e l’identificazione con il brand, a tal fine, la condivisione di valori e ideali risulta fondamentale.

Ecco che è negli interessi di un brand porsi in modo chiaro, definendo chiaramente la propria brand identity.

La differenza sta nello scopo. Se il customer branding vuole conquistare e fidelizzare i clienti, l’employer branding ha come obiettivo la ricerca dei candidati migliori e l’acquisizione di un personale di maggior talento, assicurandosi così una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza.

Quali sono le fasi dell’employer branding?

L’ employer branding per essere efficace necessita di una vera e propria strategia che viene articolata in quattro fasi principali:

  1. Analisi: l’employer brand analysis valuta i valori e tutto ciò che riguarda la cultura che l’azienda veicola al suo interno, i suoi concetti portanti e il fondamento della sua identità
  2. Il messaggio da comunicare: sulla base delle considerazioni precedenti si definisce una Employer Brand Proposition, ovvero che immagine l’azienda vuole comunicare di se
  3. Comunicazione e sviluppo: è la parte di pianificazione, sulle migliori modalità di comunicazione della propria immagine a dipendenti attuali e potenziali
  4. Monitoraggio: un continuo monitoraggio dei dati permette di individuare punti di forza e di debolezza e correggere la strategia, confrontandosi anche con i competitor

Employer branding e online reputation

L Employer branding viene veicolata su molti canali, la vastità di essi comporta una maggiore probabilità di successo dell’azienda, in grado di raggiungere un pubblico più vasto. E’ fondamentale per chi assume quindi fare self branding, nel caso delle aziende, personal branding nel caso dei singoli imprenditori.

L’employer branding non è altro che una forma di self branding per coloro che selezionano il personale.

Comunicare la propria reputazione è fondamentale, questo avviene soprattutto online. Il web è il canale più ampio e maggiormente utilizzato per semplicità e velocità. Il mondo digitale offre la possibilità di ottenere risultati su una vasta scala, con un investimento relativamente basso. Il mondo digitale e l’investimento che si fa in esso, può fare la differenza nella promozione di un’azienda. Il vantaggio offerto da questo mondo virtuale, tuttavia, richiede una grande preparazione in quanto con l’aumentare delle possibilità aumenta anche la concorrenza. Bisogna essere accattivanti, arrivare al target in modo efficiente e migliore rispetto alla concorrenza. Porsi come una realtà professionale e competitiva, forte nel proprio settore e con un’etica condivisa garantisce ottime possibilità.

L’employer branding è una risorsa, associata alle potenzialità dei mezzi digitali e costituisce il futuro della promozione aziendale.

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