Recruitment trends

Conoscere i recruitment trends di quest’anno è fondamentale per implementare correttamente la forza lavoro della tua azienda.

Parleremo di alcune delle più importanti tendenze di marketing nel mondo del recruitment, da seguire per stare al passo con i tempi e non lasciarsi sfuggire occasioni valide per un miglioramento della propria azienda.

1. Intelligenza artificiale (AI)

L’intelligenza artificiale è ormai ampiamente usata nell’ambito delle risorse umane, facilita i recruiter e i responsabili delle assunzioni aiutandoli nelle loro iniziative di ricerca, nella selezione dei candidati e fornendo loro una grande quantità di dati da usare per scopi di ricerca e statistiche.
Inoltre, grazie al machine learning e all’apprendimento automatico che ne consegue, è sempre più semplice selezionare i candidati che maggiormente corrispondono ai profili di ricerca, in base alle loro competenze.

Molte aziende, per esempio, si avvalgono di chatbot per rispondere alle domande relative agli annunci di lavoro dei potenziali candidati. Nel caso in cui un candidato mostrasse una perdita di interesse leggendo la risposta e smettesse di consultare il sito o di usare la chat, il bot sarà in grado di percepirlo e rimuovere il soggetto dal pool, consentendo al team di dedicare più tempo allo screening e alla qualificazione di candidati più interessati.

2. La potenza dei Big Data e l’analisi dei dati

I big data stanno trasformando il mondo delle assunzioni e le campagne di fidelizzazione dei dipendenti. Con il volume di dati a disposizione oggi è fondamentale disporre di un potente sistema di analisi, che sia in grado di gestire e organizzare tutto il materiale informatico a disposizione. Esso, infatti, aiuta nell’identificazione di eventuali connessioni tra le varie informazioni e può essere una guida per prendere decisioni in merito alle assunzioni confrontando tutte le informazioni dei candidati.

I Big Data sono un aiuto anche per ciò che riguarda la fidelizzazione dei lavoratori, i dati possono essere molto utili per comprendere il comportamento dei propri dipendenti e risolvere eventuali problemi ad essi legati. Spesso le aziende posseggono già tutte le informazioni di cui hanno bisogno, è solo questione di rendersene conto e usarle per risolvere questioni come la mancanza di programmi di aggiornamento compensativo o l’assenza di rinforzi positivi nei team di lavoro.

3. Strategie di intervista

Il processo di intervista è una fase cruciale nel reclutamento, quindi è fondamentale investire in quest’area. Le videoconferenze, ad esempio, vengono usate per selezionare a distanza i candidati, in modo semplice e veloce, senza dover aspettare che essi si presentino di persona, facendo risparmiare tempo ad entrambi.

Oltre alla valutazione video, la realtà virtuale permette di simulare situazioni in cui i tuoi futuri dipendenti potrebbero trovarsi, sarà più facile in tal modo verificare come reagirebbero i candidati, traendone le opportune valutazioni. Un metodo realistico ed efficace per prevenire future situazioni che i soggetti non saprebbero come risolvere.

4. Esperienza positiva per i candidati

Un’esperienza positiva per i candidati è sinonimo di un buon branding. Quando essi vedono che l’azienda è in grado di agevolare le assunzioni online, con efficienza e velocità, saranno più propensi ad accettare eventuali offerte di lavoro, a raccontare ai conoscenti la loro esperienza positiva nel ciclo di reclutamento.

Al contrario, chi cerca lavoro spesso trova scarse informazioni, descrizione del lavoro imprecise, pochi feedback da parte dell’azienda nel sito, tutti elementi che lo porteranno a cercare altrove e faranno perdere punti alla brand identity.

E’ importante, quindi, avere una chat nella quale i candidati possono contattare in modo veloce e diretto l’azienda, presentando domande o eventuali dubbi online. I software HR possono, per esempio, inviare risposte immediate tramite e-mail di riconoscimento automatico.

5. Programmi di benessere per i dipendenti

Le politiche in materia di salute e benessere sono al centro della gestione delle risorse umane, anche grazie al crescente numero di millennial impegnati nel mondo del lavoro e delle loro richieste crescenti.
Essendo nell’era digitale è relativamente facile sfruttare la tecnologia come strumento per registrare i feedback, tramite app e piattaforme di comunicazione e collaborazione per registrare e favorire il benessere dei dipendenti.

Attualmente ci troviamo in quella che viene chiamata la “Gig Economy”: un mercato del lavoro caratterizzato prevalentemente da contratti a breve termine o da lavoratori indipendenti, secondo la definizione della BBC.
Oggi le aziende sono più flessibili, consentono ai propri dipendenti di lavorare da casa, di organizzare in autonomia la gestione della mole di lavoro, rendendo la loro condizione generalmente più libera e dinamica.
Ecco perché è fondamentale che, tenendo conto di tutti i punti precedenti, un’azienda sia anche flessibile, che lasci libertà al proprio team, rendendo così più produttivi i dipendenti, non dimenticando mai l’importanza della ricerca costante di nuovi talenti, prestando attenzione ai feedback e alle nuove tendenze che possono facilitare il rapporto tra azienda e candidato.

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