Web Recruiting

Quello dell’Human Resource management è un settore in continua evoluzione, attualmente più del 60% delle assunzioni avviene tramite internet. Nell’era del web 2.0 è possibile identificare nel Web Recruiting (HR) una pratica imprescindibile per la maggior parte delle aziende. La ricerca dei candidati e la pubblicazione di annunci lavorativi avviene prevalentemente online. Questo presenta senza dubbio dei lati positivi, sia per chi offre lavoro sia per chi lo cerca. L’ampliamento del canale di reclutamento e l’utilizzo del medesimo per la ricerca di figure professionali settorialmente diverse, è vantaggioso per le aziende.

Esse, forti di una maggiore visibilità online, confrontano rapidamente molti più candidati.

Questo comporta una notevole riduzione dei costi per le risorse umane, nonostante la ricerca comprenda un area “geografica” molto più ampia. Il costo di assunzione , infatti, è inferiore del 46% nelle società che sono attente alle politiche di employer branding.

La vastità del pubblico implica un bacino di “talent” più ampio e di conseguenza una maggiore opportunità di crescita. Efficienza e rapidità nella selezione si concretizzano tramite l’utilizzo di parole chiave e parametri di scrematura sempre più precisi.

Si consideri che il reclutamento on-line ha creato un’elevata quantità di applicazioni. Questo è principalmente riconducibile alla diversità e alla collocazione geografica dei soggetti. Grazie a Internet e alla sua identità globale, i migliori candidati possono ipoteticamente proporsi alle aziende di tutto il mondo. Possiamo pertanto dedurre che il numero di domande ricevute dall’organizzazione per i lavori pubblicizzati su Internet aumenterà. Questo porterà a un affinamento delle tecniche selettive, all’assunzione di candidati sempre migliori e a un finale incremento delle performance aziendali.

Dovendo gestire un numero crescente di candidature è fondamentale prestare attenzione ai tempi di screening, facendo ricorso a mezzi che facilitino la ricerca.

Ecco perché quella del recruiter è diventata ormai una professione vera e propria. Si parla di figure che, tramite le general-purpose job board o gli application service provider, valutano le candidature in un’ottica formativa del personale aziendale. Anche i Corporate career web site e i Social network sono importanti strumenti per il reclutamento online.

Questi mezzi sono fondamentali per filtrare la grande quantità di curricula identificando i candidati più validi.

I recruiter possono sfruttare la capacità di Internet di raggiungere i job seeker passivi, semplificando la ricerca e il cambiamento di posti di lavoro, a costi ridotti.

E’ fondamentale che l’azienda garantisca un’ottimale percezione di sè. E’ grazie alle pratiche di employer branding, infatti, che l’immagine migliora e la competitività aumenta.

L’azienda deve porsi nelle condizioni di essere scelta dai “talent”, il candidato deve riconoscerla come realtà migliore per lo sviluppo delle proprie abilità professionali. Nell’ottica di un guadagno comune è fondamentale creare un clima in cui chi cerca un impiego si senta considerato, sicuro, in un ambiente equilibrato e sereno. Ecco che il sito web dell’azienda stesso diventa veicolo garante nella creazione di tale scenario.

I candidati, infatti, sono esposti a un ambiente di opportunità lavorative più ricco, sono agevolati in pratiche che vanno dall’invio del curriculum alla ricerca dell’impiego più adatto.

Senza dubbio la sfida più grande che si presenta alle aziende sarà quella di gestire una nuova tipologia di candidati. Essi avranno sempre più voglia di partecipare attivamente alle decisioni aziendali, di contribuire alla realizzazione di progetti significativi. I millenials costituiranno il 40% della forza lavoro globale entro il 2020, considerando che più del 60% di loro “hanno l’ambizione di cambiare il mondo”, la rilevanza del comunicare in modo chiaro la brand vision diventa evidente.

Ecco perché è fondamentale essere onesti, comunicare con i dipendenti, assicurandosi che ciò che viene loro offerto corrisponda alla realtà. Sicurezza e stabilità vanno garantite al fine di ottimizzare il clima lavorativo.

Un forte employer branding consente alle aziende di reclutare nuove risorse qualificate e promettenti, favorendone il senso di appartenenza e stimolando la loro identificazione con l’azienda, emergendo rispetto ai competitors.

Risulta fondamentale pertanto creare una forte EVP (employee value proposition). Questo è possibile tramite la comprensione delle esigenze dei dipendenti ( presenti e futuri), rispetto all’offerta dell’azienda stessa. Portando infine l’attenzione su sfera globale possiamo dire che l’attenzione aziendale su consapevolezza ed autoanalisi è notevolmente aumentata, il 53% degli HR Manager ritiene che la loro reputazione dipenda dall’employer brand e il 74% delle aziende vuole investire nel web recruiting. I settori più attivi nella ricerca dei candidati sul web sono quelli delle vendite (54,2%), seguiti da amministrazione e finanza (45,8%) e marketing (40,8%).

Nell’era del web 2.0 una comunicazione bidirezionale rappresenta il primo step per mettere in contatto aziende e candidati in un’ottica di miglioramento dell’economia e di inserimento in un mercato globale sempre più ampio.

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