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Lavorare nel digitale

Professioni digitali 2018

22 novembre 2018

Nella digital economy nascono professioni e figure sempre nuove, 108 solo quest’anno.

Siamo immersi in una vera e propria rivoluzione del mondo del lavoro, le professioni digitali non solo sono sempre più richieste, ma permettono ai professionisti di reinventarsi continuamente accrescendo esperienza e flessibilità.

Al primo posto, come professione dell’anno, ci sono i Chief Digital Officer (CDO), che si occupano del business digitale di un’azienda e guadagnano fino a 80mila euro.

Il CDO è un professionista con solide competenze tecnologiche, conosce bene i processi aziendali e ha una mentalità orientata al business, il suo stipendio è il più alto tra le professioni digitali.

Nello specifico il Chief Digital Officer:

  • Identifica la strategia aziendale e mappa interessi, obiettivi e metriche di business
  • Comprende i diversi stakeholder
  • Conosce le basi finanziarie d’impresa e i principali indicatori
  • Comprende e analizza i segmenti di mercato e i relativi bisogni
  • Mappa le diverse tipologie di clienti attraverso strumenti specifici
  • Definisce le personas e la customer journey
  • Comprende i concetti di Business Intelligence, Data Mining e Predictive Analytics
  • Comprende le logiche della programmazione e distingue le principali tecnologie utilizzate

Al secondo posto c’è il Chief Innovation Officer (CIO), l’ex responsabile IT che oggi è diventato un manager di progetto che controlla tecnologie e i fornitori. Seguono il Mobile Sales Manager, il Digital Business Development Manager e l’e-Commerce Manager, queste figure sono molto richieste in quanto responsabili del Commercio Elettronico e della multicanalità.

Ci sono poi lavori come il Data Scientist e il Growth Hacker che stanno velocemente scalando tutte le classifiche. I Data Scientist sono specialisti nell’analisi e nell’interpretazione dei dati grezzi.

Sappiamo che i Big Data sono “il petrolio” della nostra epoca. Per tutte le aziende l’acquisizione, l’analisi e l’interpretazione dei dati sono divenute di fondamentale importanza.

Vista l’immensa quantità di materiale a disposizione, una figura professionale che sappia distinguere e riconoscere solo i dati importanti, in funzione di ciò che una determinata azienda ha bisogno, è estremamente preziosa.

Il Growth Hacker, invece, è oggi richiesto da moltissime aziende per migliorare le performance della società online. Il Growth Hacker si occupa della crescita della Company puntando su competenze tecniche e di marketing, il tipo di attività richiesta dipende molto dall’azienda per la quale si lavora, è una professione molto varia dove non ci si annoia mai.

Facendo un attimo i conti, lo stipendio medio di tutte le professioni digitali è di minimo 35mila euro, anche se bisogna purtroppo sottolineare che c’è una netta differenza di genere: le donne che lavorano nella digital economy sono ancora troppo poche e guadagnano circa il 6% in meno dei colleghi maschi.

Il consiglio è di puntare alle grandi aziende che hanno una percentuale di guadagni più alta. Lavorare in una realtà grande e avviata permette di guadagnare quasi il 10% in più, parliamo di aziende con oltre 750 milioni di fatturato.

Se sei un professionista “digitale” e vuoi sapere a quanto dovrebbe ammontare il tuo stipendio, ti segnaliamo un sito molto utile: Confrontastipendio.it.

E’ un tool gratuito e interattivo nato proprio per chiarire i dubbi di chi lavora nell’ICT. Potrai confrontare il tuo stipendio con la media del settore e capire se la retribuzione è in linea con il mercato. Il Data Base contiene circa 180 professioni digitali costantemente aggiornate, discusse in tempo reale con HR manager ed esperti del settore.

Le professioni digitali sono e saranno un ottimo modo per farsi strada nella digital economy: la domanda è crescente e i guadagni sono alti.

Resta costantemente aggiornato e inizia a pensare al tuo futuro nel mondo del digitale!

 

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