Lavorare nel digitale

Robot Revolution: addio lavori noiosi

3 dicembre 2018

Se adorate Matrix e Io Robot è il vostro film preferito, avrete certo saputo che i robot hanno un ruolo sempre più rilevante nelle nostre vite, anche nel mondo del lavoro. La cosiddetta ‘Robot Revolution’ sta velocemente conquistando tutti i settori, ma niente panico: i robot non vi ruberanno il lavoro.

Come ci aiuteranno i robot?

Dall’ultimo report del WEF, The Future of Work, risulta che entro il 2025 le macchine svolgeranno più compiti degli esseri umani, ma saranno principalmente le attività noiose ad essere sostituite.

Sono in molti a sostenere che l’uomo non sia fatto per lavori ripetitivi e monotoni, lavori dove le sue capacità creative non vengono usate. È inutile negarlo, concentrazione per tempi prolungati, precisione, energia continua, sono tutti campi in cui le macchine, in quanto tali, sono più brave.

Noi potremmo occuparci di attività che ci permettano di esprimere noi stessi, che stimolino il nostro ingegno e la nostra curiosità innata.

Pensiamo poi a tutti quei lavori pericolosi dove l’uomo potrà essere sostituito da un robot senza correre alcun rischio per la sua sicurezza, la nostra tutela nel mondo lavorativo è una conquista.

Vantaggi della Robot Revolution?

Detto semplicemente, nasceranno nuove figure professionali e ci saranno più posti di lavoro, miglioreranno qualità, flessibilità e organizzazione delle attività. Entro il 2025 oltre la metà di tutte le attuali mansioni lavorative saranno svolte da macchine, contro il 29% di oggi. Tale trasformazione avrà un effetto positivo sulla forza lavoro globale, con 133 milioni di nuovi posti di lavoro che dovrebbero essere creati entro il 2022, rispetto ai 75 milioni che saranno rimpiazzati dalla robotica, per un totale netto di 58 milioni di posti di lavoro del tutto nuovi. Tutto grazie alla robot revolution.

Quali sono i settori della Robot Revolution?

In tutti i settori industriali vi sono analisti e scienziati, sviluppatori di software e tecnici, specialisti di e-commerce e social media, professioni che si basano in modo significativo sulla tecnologia, dove tutto è semplificato dalle operazioni che compiono le macchine. Basti pensare alla potenza di calcolo e alla velocità di alcuni programmi e a quanto essa faciliti tutto il lavoro. Anche professioni nel settore di vendita e marketing, i responsabili dell’innovazione e gli addetti al servizio clienti, fanno un gran uso della tecnologia, per statistiche, analisi e sondaggi di mercato per esempio. I lavori che si prevede diventeranno superflui sono quelli ripetitivi, come gli impiegati per l’inserimento dei dati, la contabilità e l’amministrazione.

Cambierà rapidamente anche il rapporto tra aziende e dipendenti, che saranno sempre più liberi, professioni specializzati con modalità di lavoro più flessibili e più orientate verso lo smart working.

Stare al passo con la robot revolution?

Entro il 2022 le competenze richieste per svolgere la maggior parte dei lavori saranno cambiate.

La cosiddetta ‘skills stability’, ovvero la percentuale di competenze di base, che restano sempre uguali nel tempo, necessarie per svolgere un lavoro, saranno ridotte al 58%. Questo vuol dire che ci sarà una richiesta di aggiornamento e cambiamento richiesto sul posto di lavoro del 42%.

Tra le competenze che stanno assumendo sempre maggiore importanza figurano il pensiero analitico e critico, apprendimento attivo, flessibilità e risoluzione di problemi complessi. Non dimentichiamo però creatività, originalità e spirito di iniziativa, la persuasione e la negoziazione e l’attenzione ai dettagli; saranno sempre un must richiesto!

Non iniziare a parlare con il tuo tostapane e sii paziente, non entrare in competizione con il tuo computer e stai al passo con i tempi, la robot revolution è già iniziata.

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