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Professioni

Come riconoscere e combattere lo stress da lavoro

8 aprile 2019

Quali sono i sintomi dello stress da lavoro? Una breve guida per riconoscerlo ed alcuni suggerimenti per sconfiggerlo

 

Lo stress da lavoro è una brutta bestia, ecco perché è importante conoscerne i sintomi e come ridurlo.

Secondo le ricerche, in Italia “godiamo” del primato delle più elevate percentuali di persone che soffrono di stress da lavoro, con un alto rischio soprattutto per le donne ed i lavoratori precari.

In linea di massima, i sintomi di questa forma di stress sono forte ansia, testa che scoppia, tachicardia e veri e propri attacchi di panico quando ci si trova sotto pressione o vicino a qualche scadenza importante. Se non puoi cambiare lavoro, quello che puoi fare è cercare di capire come ridurre lo stress, attraverso espedienti e suggerimenti utili a non impazzire.

 

Procediamo con ordine: cos’è lo stress da lavoro

Lo stress, non solo derivato dal lavoro, può essere definito come una risposta psicofisica dell’essere umano a compiti anche diversi tra loro, i quali possono essere di natura emotiva, cognitiva o sociale. In ogni caso parliamo di sollecitazioni eccessive che possono arrivare a far male alla persona che le subisce.

Lo stress da lavoro è definibile come uno stress cronico. Una situazione difficile da gestire in cui l’ansia dura a lungo ed investe diverse sfere della vita, costituendo perfino un ostacolo al perseguimento degli obiettivi personali (e professionali).

 

Sintomi stress da lavoro: quali sono?

I sintomi dello stress da lavoro sono molteplici: partiamo da una scarsa voglia di alzarsi la mattina, fino ad arrivare in ufficio e continuare a guardare l’orologio sperando che arrivino il prima possibile le ore 18:00. Da questo malessere derivano diverse conseguenze quali, per esempio, conflitti con colleghi e superiori, difficoltà relazionali, tendenza all’assenteismo e scarsa professionalità.

Lo stress da lavoro porta anche a disagi sul piano psicologico:

  • scarsa concentrazione;
  • stanchezza cronica;
  • forte senso di angoscia ed ansia, con possibilità di sfociare in attacchi di panico;
  • cattivo umore, crisi di pianto ed isteria.

E diversi disturbi anche sul piano fisico e fisiologico come, per esempio, reflusso gastrico, coliti, cistiti, disordini alimentari e molto altro. Tutte problematiche che possono portare a vere e proprie patologie croniche.

Per questo motivo, non appena si manifestano i primi sintomi di stress da lavoro, quello che dovrai fare è trovare una soluzione. E questa non sarà l’assenteismo o il menefreghismo, bensì un’analisi utile al cambiamento.

 

Come ridurre lo stress da lavoro: alcuni rimedi da adottare sin da subito

Capire che lavoro fare è assolutamente fondamentale per la felicità. La prima cosa da fare è capire se il disagio si manifesta perché non ti piace il tuo ambiente lavorativo attuale o se il problema deriva proprio dalla mansione svolta.

Alzarsi al mattino pensando a qualcosa di costruttivo, che non sia necessariamente legato al lavoro, può già essere un buon inizio per combattere l’ansia.

Non si vive per lavorare, ma si lavora per vivere.

Questo è un mantra che ti devi sempre ricordare, ed è lo stesso motivo per cui è importante svolgere un lavoro che faccia stare bene.

Durante il tragitto per andare al lavoro compi delle attività piacevoli come ascoltare musica, leggere un buon libro o scambiare qualche parola con i tuoi vicini di bus o treno. Questo deve essere un piccolo allenamento mentale quotidiano per stimolare la creatività e per liberare la mente. Altra soluzione è quella di attivare una valvola di sfogo: andare a correre dopo il lavoro, iscriverti ad un corso di box, zumba o qualsiasi cosa che pensi ti possa fare stare bene. Questa è una buona modalità per alleviare lo stress da lavoro.

Ancora, per ridurre i danni che può causare questa condizione di stress è smettere di fumare e di limitare il consumo di alcool. Questi comportamenti possono andare a compromettere una situazione già di per sé molto pesante.

Infine, è importante aprirsi verso un atteggiamento positivo per migliorare l’approccio generale verso l’ambiente di lavoro e la mansione stessa. Questo produrrà, di riflesso, un aumento della produttività ed una maggior soddisfazione lavorativa.

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